Vaccino anti-HPV Papillomavirus

La vaccinazione per prevenire le infezioni da Papillomavirus umano (HPV) è lo strumento più efficace per ridurre le infezioni e le lesioni da HPV tra i giovani. E’ dunque un intervento preventivo rivolto al futuro delle nuove generazioni. Purtroppo si sottopongono al vaccino anti-HPV sempre meno adolescenti e il rischio di un aumento delle infezioni è sempre più concreto.

Con la Professoressa Chiara Benedetto, Direttore della Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia Universitaria 1 dell’Ospedale Sant’Anna-Città della Salute e della Scienza di Torino e membro del Comitato scientifico dell’Associazione per la Prevenzione e la Cura dei Tumori in Piemonte e il Professor Mario Preti, ginecologo presso la Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia Universitaria 1 dell’Ospedale Sant’Anna di Torino cerchiamo di capire perché la vaccinazione è importante.

Al momento quanti vaccini preventivi contro l’HPV sono disponibili? E contro quali lesioni hanno un effetto preventivo?
Al momento sono disponibili 2 tipi di vaccino contro l’HPV: il CERVARIX che protegge contro i ceppi HPV 16-18, responsabili di circa il 75 % dei tumori del collo dell’utero e il GARDASIL-9 che protegge contro nove ceppi di HPV, di cui sette (16-18-31-33-45-52-58) responsabili di circa il 90% dei tumori del collo dell’utero e due (6-11) dei condilomi genitali che, pur essendo benigni, possono creare disagio e rappresentano l’infezione sessualmente trasmissibile più frequente. I vaccini, oltre a proteggere contro le lesioni pre-cancerose e i cancri HPV correlati del collo dell’utero, riducono anche il rischio di sviluppare tumori alla vulva, alla vagina, all’ano e probabilmente anche al cavo orale.

Partiamo dal vaccino contro il Papillomavirus: quanto è efficace tra i giovanissimi per prevenire le infezioni da HPV?
Sulla base di studi epidemiologici, Gardasil-9 protegge contro l’85-90% delle lesioni preinvasive e dei tumori invasivi del collo dell’utero e contro l’80-90% delle lesioni preinvasive e dei tumori invasivi della vulva, della vagina e dell’ano correlati all’HPV. Il Gardasil-9 è inoltre efficace contro il 90% dei condilomi genitali.

Le ragazze quando dovrebbero eseguire il vaccino?
La migliore risposta immunitaria si ottiene se le ragazze si vaccinano fra i 9 e i 15 anni e prima dell’inizio dell’attività sessuale. Grazie al fatto che in questa fascia di età il potere di immunizzazione è ottimale sono previste solo due dosi di vaccino a distanza di 6 mesi l’una dall’altra. Per le ragazze dai 15 anni in poi invece sono previste 3 dosi di vaccino di cui la seconda a 2 mesi e la terza a 6 mesi dalla prima. E’ importante sottolineare che anche nella donna adulta sessualmente attiva la vaccinazione può prevenire ancora gran parte dei problemi correlati all’HPV.

Anche i ragazzi dovrebbero essere vaccinati? E a quale età?
E’ molto importante che anche i ragazzi si vaccinino per ridurre l’eventuale trasmissione del virus e per proteggersi dalla maggior parte dei tumori del pene, dell’ano, del cavo orale correlati all’HPV. L’età ideale e la posologia con cui vaccinarsi è la stessa delle ragazze.

Quale copertura vaccinale si è raggiunta in Piemonte? E’ sufficiente?
Purtroppo la copertura vaccinale in Piemonte è diminuita negli ultimi anni passando dal 70% per le ragazze nate nel 2000 al 59% per quelle nate nel 2005. Tale copertura è assolutamente insufficiente a garantire una ridotta circolazione del virus e rischia di vanificare tutti gli sforzi della scienza per prevenire i tumori HPV correlati.

Se non è sufficiente, quali sono le ragioni?
E’ probabile che la diminuita adesione alla vaccinazione sia dovuta a uno scarso sostegno da parte dei media e alle campagne dei “No-vax”. Tutto ciò ha fatto si che non si sia compresa a sufficienza l’importanza della vaccinazione contro l’HPV che rappresenta un’eccezionale arma di prevenzione contro lo sviluppo di molti tumori sia nell’uomo che nella donna.

Il rifiuto all’adesione al vaccino ha provocato un aumento delle infezioni?
Semplicemente non le ha ridotte. E questo dato è in controtendenza con quanto osserviamo ad esempio in Australia, Inghilterra, Austria e in molte altre nazioni dove la vaccinazione è stata iniziata e sostenuta nel tempo.

Come si può aumentare il livello di adesione alla vaccinazione?
Con campagne di informazione capillare rivolte alla popolazione, lezioni nelle scuole, ulteriore collaborazione da parte di pediatri, medici di base, consultori familiari e supporto da parte dei mass media.

La vaccinazione non sostituisce lo screening per il cancro del collo dell’utero: perché?
La vaccinazione non sostituisce lo screening per il cancro del collo dell’utero (cervico-carcinoma) perché nessun vaccino è efficace al 100% e poiché né Cervarix né Gardasil-9 proteggono contro ogni tipo di HPV, né contro infezioni da HPV presenti al momento della vaccinazione. I test di screening per il cervico-carcinoma (Pap test e HPV test) rimangono di fondamentale importanza e devono continuare a essere effettuati in accordo con le raccomandazioni nazionali.

Fonte: https://www.prevenzionetumori.eu/aumentano-le-infezioni-da-hpv-vaccinatevi-e-lappello-dei-medici-ai-giovani/?fbclid=IwAR0kcYouy8U-uslu1ch7gI6H3_fteK8YPAWiWayVoC-C5E-2KD_au4WZ8vY

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