Apr 21

Ancora dopo 5 mesi il mammografo ancora non attivo a Mussomeli – Le Associazioni dicono BASTA

Premesso che il mammografo  presso l’ospedale M.I. Longo di Mussomeli è funzionante accertato dalle due sedute di test del macchinario avvenute nei giorni 20 e 27 febbraio 2012, in cui nella prima seduta sono state scrinate 13 donne e nella seconda  altre 15  hanno effettuato lo screening senza che il mammografo  abbia manifestato problemi.
Non avendo ancora ricevuto  notizie certe dai dirigenti dell’ASP sulla riattivazione del servizio le associazioni della Partnership for Screening in collaborazione con il Tribunale per i Diritti del Malato hanno deciso di inviare la lettera di seguito esposta:

SULLA STAMPA

 

Mammografo guasto ed anche silenzio

MUSSOMELI –  Le associazioni “Vita”, Tribunale per i diritti del Malato, “Fratres” e Misericordia” segnalano pubblicamente il disservizio relativo al mammografo che continua, periodicamente, a fare parlare la stampa e che certamente, come dicono in tanti,  non fa onore al presidio ospedaliero mussomelese. Cosi hanno scritto le quattro Associazioni,inviando le lettere al Prefetto Dott. Carmine Valente, al Sindaco  Salvatore Calà, al Direttore generale ASP 2 dott. Salvatore Paolo Cantaro , alla Dottoressa Marcella Paola Santino, Direttore del Distretto Sanitario di Mussomeli e per conoscenza al dottor Salvatore Mancuso, Direttore del Presidio Ospedaliero M.I. Longo di Mussomeli. Questo il testo della lettera: “”Visto: La situazione di fermo del servizio di screening mammografico che si protrae dal 6 Dicembre 2011; Visto: Le circa 300 su 900 (circa 1/3) donne prenotate in attesa, dalla data prima citata, di essere sottoposte a screening mammografico; Visto: I programmi di screening avviati dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta; Visto: Le numerose segnalazioni effettuate dalla Partership for Screening composta dalle associazioni Vita Onlus, Donatori di Sangue Fratres di Mussomeli e Fraternità di Misericordia di Mussomeli; si chiede alle S.V. un tempestivo intervento per risolvere questo spiacevole disservizio creatosi da circa 4 mesi che non rispecchia e vanifica tutti gli sforzi fin ora fatti sia dall’ASP che dalle associazioni parti di promuovere gli screening oncologici in un territorio come il nostro così profondamente isolato dall’asse viaria provinciale e colpito da frequenti casi di tumore.Da parte nostra riamane la disponibilità e lo spirito di collaborazione affinché si risolva entro il corrente mese il disservizio. Porgiamo distinti saluti. Mussomeli lì 18/04/2012.Associazione Vita Onlus, Tribunale per il Diritto del Malato, Donatori di Sangue Fratres e Misericordia Tania Nigrelli, Calogero Genco, Antonino Russo e Carmelo Barba.


Articolo di Castello Incantato: http://www.castelloincantato.it/?p=95495

Scritto da Redazione castello incantato il 21 aprile 2012

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Sull’inattività del mammografo intervengono le associazioni e la CGIL. Circa 300 le donne in attesa

MUSSOMELI – Hanno unito le loro forze, per far sentire ancor più le ragioni della loro richiesta, ed hanno scritto al Prefetto della Provincia di Caltanissetta Carmine Valente, al sindaco Salvatore Calà, al direttore generale dell’ASP nissena Paolo Cantaro, al direttore del Distretto Sanitario Marcella Santino e al direttore di Presidio Salvatore Mancuso.
Così le associazioni Vita Onlus, Fratres, Misericordia e il Tribunale per il Diritto del Malato, hanno scelto di sollecitare le autorità competenti alla riattivazione del servizio di mammografia presso l’Ospedale Longo.
Al loro fianco la CGIL di Mussomeli al completo, che proprio presso la Santino, in prima linea impegnata nella prevenzione oncologica, ha fatto valere le ragioni di un  intervento urgente, in considerazione anche delle circa 300 donne già prenotate e attualmente in attesa di essere sottoposte a screening.
Sono già passati un paio di mesi da quando, per motivi dapprima legati a malfunzionamenti del macchinario, poi a carenza di personale, il servizio risulta fuori uso, e precisamente dallo scorso 6 dicembre. Un fermo ingiustificato in rapporto alla richiesta del territorio. Ad oggi sono ben 600 le donne che hanno potuto usufruire di questo importante strumento sanitario nella lotta, prevenzione e cura, delle malattie tumorali al seno.
Di qui la richiesta: “alle S.V. si chiede un tempestivo intervento per risolvere questo spiacevole disservizio creatosi da circa 4 mesi, che non rispecchia e vanifica tutti gli sforzi fin ora fatti sia dall’ASP che dalle associazioni parti di promuovere gli screening oncologici in un territorio come il nostro così profondamente isolato dall’asse viaria provinciale e colpito da frequenti casi di tumore.”
Ma al momento per il sindacato locale da non è l’unica battaglia portata avanti.  Sempre fiducioso di un positivo riscontro da parte dei suoi interlocutori, come già accaduto in passato con la realizzazione del servizio di dialisi, in una nota al direttore generale il segretario Salvatore Cardinale e i rappresentanti RSU Calogero Polito e Giuseppe Butticè hanno chiesto anche la riattivazione della TAC, da tempo sospesa per problemi legati al suo funzionamento. I disservizi per le persone che hanno necessità di ricorrere a questo tipo di prestazione e per eventuali diagnosi sono notevoli. Di qui l’invito dei sindacalisti,  continuamente attenti alle problematiche legate alla qualità dei servizi sanitari offerti dalla struttura pubblica, ad intervenire anche in questo caso con estrema urgenza.
Intanto, dopo il sopralluogo del dirigente di gastroenterologia del Presidio “Raimondi” di S. Cataldo Giuseppe Scarpulla per l’individuazione di locali idonei, sono già iniziati i lavori di manutenzione necessari per il laboratorio di endoscopia. Una notizia da tempo attesa dagli utenti, finora costretti ad effettuare gli esami gastroscopici presso strutture esterne. A breve, invece, basterà recarsi al reparto di chirurgia del locale nosocomio, dove vi sarà personale specializzato proveniente proprio da San Cataldo.

Publicato il: sab, 21 apr, 2012 su www.Magaze.it, scritto da Giusy Fasino

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Mussomeli, creata task-force per la riattivazione del mammografo

MUSSOMELI- Si è creata una vera e propria task-force che ha unito gran parte delle associazioni operative locali per chiedere a viva voce la riattivazione immediata del mammografo. Tra i destinatari della lettera di seguito pubblicata, anche il Prefetto. Ecco il testo integrale della lettera.

Associazione Vita Onlus

Via Boccaccio, 7

93014 Mussomeli (CL)

Codice Fiscale: 92054310856

Tribunale per il Diritto del Malato

Sezione di Mussomeli

Presidio Ospedaliero M.I. Longo

Donatori di Sangue Fratres di Mussomeli

Piazzale Mongibello sn

93014 Mussomeli (CL)

Fraternità di Misericordia di Mussomeli

Piazzale Mongibello sn

93014 Mussomeli (CL)

Codice Fiscale: 91001490852

Sua Eccellenza Dott. Carmine Valente

Prefetto della Provincia di Caltanissetta

Sig. Salvatore Calà

Sindaco del Comune di Mussomeli

Dott. Salvatore Paolo Cantaro

Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta

Dr.ssa. Marcella Paola Santino

Direttore del Distretto Sanitario di Mussomeli

P. C. Dr. Salvatore Mancuso

Direttore del Presidio Ospedaliero M.I. Longo di Mussomeli

OGGETTO: Richiesta volta a sollecitare le autorità competenti a riattivare il servizio di screening mammografico presso l’ospedale M.I. Longo di Mussomeli.

Visto: La situazione di fermo del servizio di screening mammografico che si protrae dal 6 Dicembre 2011;

Visto: Le circa 300 su 900 (circa 1/3) donne prenotate in attesa, dalla data prima citata, di

essere sottoposte a screening mammografico;

Visto: I programmi di screening avviati dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta;

Visto: Le numerose segnalazioni effettuate dalla Partership for Screening composta dalle associazioni Vita Onlus, Donatori di Sangue Fratres di Mussomeli e Fraternità di Misericordia di Mussomeli;

SI CHIEDE,

alle S.V. un tempestivo intervento per risolvere questo spiacevole disservizio creatosi da circa 4 mesi che non rispecchia e vanifica tutti gli sforzi fin ora fatti sia dall’ASP che dalle associazioni parti di promuovere gli screening oncologici in un territorio come il nostro così profondamente isolato dall’asse viaria provinciale e colpito da frequenti casi di tumore.

Da parte nostra riamane la disponibilità e lo spirito di collaborazione affinché si risolva entro il corrente mese il disservizio. Porgiamo distinti saluti.

Redazione | 21 aprile 2012
www.Ilfattonisseno.it
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Fonte – Giornale: La Sicilia 22 Aprile 2012
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